IL VERDE URBANO nella città giardino. Quale futuro?

di Alessandro Carugati

Dalla finestra nella città giardino

Nella mattinata di ieri, 20 novembre, si è svolto il convegno organizzato dalla nostra associazione, con il patrocinio dell' assessorato all'ambiente, sul tema del verde urbano. Le presentazioni erano tutte interessanti e intense, ringraziamo i relatori per lo sforzo di sintesi. Verranno via via pubblicate. Le anticipiamo con questa breve relazione di uno dei nostri esperti che ha partecipato alla tavola rotonda, l'agronomo paesaggista Alessandro Carugati che a caldo ha così riassunto la mattinata:


" In questa mattinata ho avuto l'occasione di riflettere sul fatto che noi siamo il risultato di una storia e di come Cusano Milanino abbia delle belle storie da raccontare......

Lidia Arduino ci ha fatto riflettere su come si possa avere un contatto con la natura anche in città, come questa interessi i giovani e possa coinvolgerli con esperienze in linea con i tempi, vedi i brevi e appassionanti filmati mostrati. Mantenere per le nuove generazioni un rapporto di curiosità e di conoscenza è fondamentale per superare l'atteggiamento di sopraffazione e dominio dell'uomo sulla natura che ha caratterizzato l'ultimo secolo.

L'assessore Gorini ci ha mostrato una certa attenzione al tema e ha sottolineato l'importanza della corretta gestione del verde urbano, che deve sostituirsi al concetto di manutenzione. Ci auguriamo che i 4 aceri che verranno ora piantati possano essere i primi di una lunga serie di alberi che sostituiscono quelli abbattuti nel corso sel tempo. Abbiamo appreso che il Comune ha accolto il progetto Forestami e sta sviluppando patti di collaborazione con associazioni e privati per la gestione del bene comune.

Giorgio Goggi, che è stato assessore al Comune di Milano, ci ha fatto riflettere sul fatto che l'istituzione di una normativa può e deve avviare processi di trasformazione del territorio e che la città metropolitana deve trovare una modalità più democratica e inclusiva per i comuni che circondano la grande città. Questi, infatti, contribuiscono alla ricchezza della città metropolitana e dovrebbero poter beneficiare delle risorse economiche e tecniche per risolvere i problemi che la piccola dimensione non consente di affrontare autonomamente.

Laura Gatti che partecipa a team internazionali per la progettazione di edifici che sanno accogliere la natura, vedi bosco verticale, e che ha maturato una lunga esperienza di consulente anche nel nostro Comune, ci ha ricordato l'importanza del Milanino come caso studio, con la conferma che occorre spazio per gli alberi e che questo deve essere ricercato rivedendo i passati paradigmi di sistemazione arborea, come i doppi filari in strade strette, consigliando di evitare la semplice sostituzione di alberi in situazioni impossibili.

Davide Papa ci ha confermato il valore ambientale del Milanino, di come sia anche parte di una rete, di come vi siano qualità non solo paesaggistiche, ma anche naturalistiche da considerare.

Alessandro Ferrari ci ha ricordato che l'albero deve essere visto non solo come motivo ornamentale, legato prevalentemente alla architettura, ma anche elemento ambientale-naturale con necessità specifiche che sono poco comprese dai progettisti che nei loro elaborati non sviluppano il progetto del giardino che rimane spazio bianco.

... Ed io ho fatto il pratico per cercare di portare a casa qualche albero in più. Confido nella perseveranza della associazione e dei cittadini, per stimolare la amministrazione a piantare alberi: non si può più aspettare, non esiste più un" frattanto". Le emergenti problematiche ambientali non possono mai essere una scusa per non piantare alberi. Confermo la mia vicinaza e simpatia per " l'albero di cortesia". Alessandro Carugati


Il video di Daniele Mileto, girato al Parco Urbano Chico Mendes, che ha introdotto il convegno









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