PGT - Osservazioni preliminari


La complessa procedura per la revisione del Piano di Governo del Territorio (lo strumento urbanistico comunale) ha compiuto un altro passo. Dopo il percorso partecipativo per la definizione delle linee di indirizzo, concluso lo scorso dicembre con la pubblicazione da parte del Comune del documento finale, il procedimento formale prevede sessanta giorni di tempo per la presentazione formale di osservazioni, proposte, suggerimenti da parte di chiunque sia interessato. L’Associazione, come ormai d’abitudine, non si è lasciata sfuggire l’occasione di far sentire la sua voce.


Il gruppo di lavoro PGT (R. Romani, presidente emerito della Associazione, F. Belloni, vicepresidente, G. Marazzini, G. Bolognesi, F. Pizzamiglio, J. Carbonieri), coordinato da R. Laganà, ha sintetizzato in un documento le osservazioni di carattere generale in tema di urbanistica e paesaggio. Con l’approvazione dal Consiglio Direttivo, le osservazioni sono state formalmente consegnate in Comune.


I temi sui quali l’Associazione ha inteso richiamare l’attenzione sono innanzi tutto le principali problematiche che il PGT vigente ha aperto e che avevamo già ampiamente segnalato nel 2012 prima della sua approvazione definitiva. Si aggiungono ovviamente gli aspetti sui quali il PGT non ha funzionato ed alcune proposte maturate nel frattempo.


Come principio fondante della vision del PGT, abbiamo riproposto la diffusione dei caratteri della CITTÀ GIARDINO attraverso l'attualizzazione dei caratteri di qualità urbana della garden city e la loro estensione a tutto il sistema insediativo del nostro territorio, orientando tutte le trasformazioni nel paradigma di qualità già realizzato nei primi decenni del novecento con il Milanino. Un valore che il PGT attuale aveva già dichiarato come principio, ma di fatto disatteso non attuando nessuna scelta pratica conseguente.

Chiediamo sia superata la suddivisione del territorio in zone, che spesso non sono affatto omogenee. Un approccio dettagliato e non più per zone offrirebbe la possibilità di una modulazione più dettagliata delle trasformazioni compatibili con il contesto, che tenga conto delle autentiche specificità non solo di aree del territorio, ma di singoli isolati o addirittura di unità composte da piccoli gruppi di edifici. La definizione della edificabilità consentita in ogni porzione del nostro territorio non può quindi prescindere dal rilievo puntuale dell’edificato esistente (SLP e rapporto di copertura) isolato per isolato se non edificio per edificio. Questo tra l’altro è un requisito esplicito di legge per le aree di Milanino soggette al vincolo paesaggistico, requisito già disatteso dal PGT attuale. Noi auspichiamo che sia esteso a tutto il territorio comunale.


Chiediamo siano meglio regolati i meccanismi della COMPENSAZIONE URBANISTICA (il mantenimento della volumetria edificabile su un lotto che il comune volesse acquisire per servizi, trasferendola quasi ovunque sul territorio comunale in aggiunta a quella già consentita) e della SOPRAELEVAZIONE IN CONTINUITA’ nella STRECIA (un edificio può essere alzato anche oltre i limiti previsti per arrivare alla stessa altezza di quello accanto, con imprevedibili effetti “cascata”).


Chiediamo sia largamente rivista, se non eliminata, la DENSIFICAZIONE EDILIZIA che consentiva in alcune aree del territorio, impropriamente definite degradate, edificabilità eccessiva (volumi e altezze) purché due o più proprietari accorpassero i loro lotti.


Chiediamo sia rivista la possibilità di insediamento di esercizi commerciali sopra i 600-800 mq di vendita. Partendo dal principio che vanno vietati su tutto il territorio comunale, eccezioni possono essere considerate solo per utilizzo di volumetrie esistenti e dopo una accurata analisi di sostenibilità e compatibilità con il contesto.


AREE di TRASFORMAZIONE: stante l’assoluta inefficacia dello strumento, così come concepito, per favorire le trasformazioni auspicabili, salvo AT5 (Esselunga) e AT4 (stazione Nord) la cui trasformazione era già prevista, chiediamo la loro abolizione e la valutazione caso per caso di soluzioni flessibili e rispettose del contesto. Per il recupero delle AREE di DISMESSE, si propone di individuare nell'ambito del Piano delle Regole, degli ambiti di RIGENERAZIONE urbana incentivandone il recupero con meccanismi premianti e rispettando i principi introdotti dalla LR 31 /2014 sul consumo di suolo.


AREE AGRICOLE: per rafforzare la tutela della naturalità e delle aree a verde residue, chiediamo che tutte le aree classificate come agricole del nostro territorio, siano esse inserite nel Parco del Grugnotorto o no, siano anche vincolate con l’inserimento tra le aree strategiche del Piano Territoriale di Coordinamento della Città Metropolitana di Milano.


Chiediamo la ridefinizione del perimetro di TUTELA DEI NUCLEI STORICI DI ANTICA FORMAZIONE estendendo la perimetrazione attuale a includere, oltre alla Strecia, anche le parti storiche di via Matteotti e via Zucchi. Va inoltre riproposto un manuale aggiornato per guidare gli interventi edilizi in ambiti così delicati.


E’ necessario un nuovo piano della MOBILITÀ integrata, con lo scopo di incentivare mobilità alternative all'uso dell'autovettura privata e la previsione di soluzioni di Integrazione come treno-bici e treno-bus. Per le piste ciclabili, affinché la rete funzioni, bisogna puntare sulle connessioni oltre che con i poli interni (plessi scolastici, stazione FNM, centro cittadino) anche con i comuni adiacenti, Cormano-Cinisello in direzione es-ovest e Bresso-Paderno in direzione nord/sud.


Aggiornamento del PIANO URBANO DEL TRAFFICO: vecchio di oltre venti anni, va adeguato alle molte e importanti variazioni avvenute nel frattempo, quali lo spostamento dell'ingresso della tangenziale a Cormano, la nuova tangenziale Nord, la nuova MM a Comasina e a Bignami, l’apertura di via Alessandrina e del viale del Parco a Bresso, le nuove attività commerciali, i nodi critici posti lungo gli assi di attraversamento di via Zucchi e via Sormani, la nuova metrotranvia.


NUOVO RUOLO Strategico del VIALE BUFFOLI. Rigenerazione e rivitalizzazione del viale oltre i confini della città giardino, come asse di connessione tra le due grandi aree verdi del Parco Nord Milano e del Parco Grugnotorto-Villoresi. Va meglio definita, dandole un senso pratico, l’assegnazione del viale al Parco Nord; il parterre centrale va reso fruibile a tutti e non solo ai cani; la Torre dell’Acquedotto deve diventare un centro di cultura per tutto il territorio.


Proposte di nuove VIE RESIDENZIALI: si tratta di strade locali a prevalente vocazione residenziale con servizi di quartiere in cui lo spazio pubblico diventa un luogo di socializzazione sicuro e accogliente per i pedoni con velocità dei mezzi ridotta a 20/30 km/h.


SERVIZI di interesse pubblico e generale: rivalutazione dei servizi di interesse pubblico e generale "esistenti" di proprietà pubblica che consentano un riuso più razionale rispetto ai bisogni della collettività, che non si contrapponga all'offerta privata ma che possa dialogare con essa mediante gestioni affidate anche ad operatori privati secondo criteri di sostenibilità e vantaggio per il pubblico.


Ora il procedimento PGT prosegue con la prossima pubblicazione di una bozza che viene sottoposta a Valutazione Ambientale Strategica. Anche in questa fase potremo, se il caso, presentare osservazioni. In seguito il piano verrà adottato con una delibera del Consiglio Comunale e su di esso potremo di nuovo proporre osservazioni e commenti, che dovranno essere formalmente controdedotte (e quindi accettate o respinte) prima della approvazione fiale.


Come vedete, le possibilità di partecipazione sono più d’una: invitiamo quindi tutti i soci interessati a collaborare.


Vi aspettiamo.......nel frattempo vi invitiamo a leggere le proposte preliminari che abbiamo presentato. Leggi qui il documento completo.


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