I primi abitanti (1911)

L'Idea Cooperativa

203

Gen 1911

Il casellario sanitario delle case:

Commento ad una relazione del dott. Pietro Ferrari sulla istituzione in Milano del Casellario Sanitario delle Case, voluto dalla amministrazione   Municipale come uno strumento per la lotta alla tubercolosi e alle altre   malattie infettive, favorite dalle pessime condizioni igieniche di molte   abitazioni. “L’agglomerarsi di   parecchie persone in uno stesso ambiente, specie nelle grandi città, la convivenza dei tubercolosi coi sani, la deficiente educazione igienica   popolare, la mancanza di luce, di sole, di aria sana, le abitazioni umide”  sono tutti fatti che concorrono a spiegare la ragione degli scarsi successi   della lotta contro la tubercolosi. 

In queste pessime condizioni non vive solo la classe povera e operaia, ma anche nelle abitazioni della classe media, allo scopo di ostentare una condizione economica superiore a quella reale, spesso i locali migliori sono utilizzati come salotti o locali per gli ospiti mentre la famiglia si restringe nei locali più angusti e meno illuminati. “Case vecchie, oscure, umide, senza cortili, prospettanti su vie strette e buie” favoriscono l’annidarsi   dell’infezione, mentre “negli ambianti  soleggiati, ampi e ben aerati sono meno frequenti i casi di tale malattia”. 

Senza una riforma radicale del modello abitativo, come si sta facendo a Milanino con la città giardino, i pur validi sforzi degli igienisti rischiano di non essere sufficienti: “essi non potranno mai riuscire a far scomparire tutti quei mali che sono il necessario portato   della città moderna; essi non potranno impedire che si facciano strade   strette e case a molti piani, non potranno togliere il rumore assordante delle strade affollate, la polvere, l’afa asfissiante delle notti estive, quando dalle alte muraglie e dalle vie lastricate si sprigionano ventate di calore. E soprattutto non daranno alle migliaia di famiglie annidate nei grandi alveari cittadini il loro pezzetto di giardino, ove i bimbi possano scorrazzare liberamente e bere   larghi sorsi l’aria pura di cui i loro deboli organismi hanno tanto bisogno.   Solo la casa isolata, circondata dal verde di un giardinetto, coi suoi servizi esclusivi, ove la famiglia si trova tutta raccolta e libera, senza l’obbligo di incresciosi contatti, rappresenta l’ideale dell’abitazione umana”.

L'Idea Cooperativa

203

Gen 1911

Muri divisori interni

Una lettera di Eugenio Tagliabue, acquirente di un lotto a Milanino, contesta la norma che consente, tra le proprietà, muri divisori chiusi fino all’altezza di m. 1,80. Non sono sufficienti a difendere dai malintenzionati (sono facilmente superabili) né riparano dall’indiscrezione (basta alzarsi in punta di piedi per guardare oltre); sono quindi solo un segno di sfiducia nei confronti del vicino: “questo muro chiuso tutto all’ingiro del giardino toglierà una parte di sole e di luce e renderà alquanto cupo l’ambiente scemandone in parte la vaghezza e quella leggiadria campagnola e fidente che deve rappresentar il miglior coefficiente di allettamento all’invito di nuovi accorrenti”. 

Lui erigerà uno muro di soli 80 cm sormontato da una rete sulla quale farà arrampicare le rose, le campanule, o magari fagioli, piselli, zucche, … formando così “una muraglia splendida e meno costosa di quella in muro, egualmente inaccessibile ad ogni sguardo, raggiungendo l’ideale di quella splendida poesia che animava il meraviglioso sogno di Faust morente e che oggi anima la nostra Unione Cooperativa, che segna nel nostro Milanino il trionfo dell’aria, del sole, della concordia e della civiltà”.

Nella risposta, la redazione ricorda le “semplici siepi verdeggianti” dei villaggi inglesi, che “assai conferiscono all’amenità ed alla salubrità dei quartieri”, lamenta il fatto che da noi prevalgono ancora i pregiudizi e le timidezze che hanno obbligato a prevedere, nelle norme per il Milanino, quella facoltà di cui si augura pochi vorranno fare uso.

L'Idea Cooperativa

204

Gen 1911

Esposizione di case costrutte a Milanino

L’Unione Cooperativa ha deciso di promuovere a Milanino un’esposizione di case costruite, arredate e completate anche col giardino. Il tipo sarà quello della piccola casa economica, che offre agli espositori, con un investimento non eccessivo, “una grande varietà di soluzioni” e la possibilità di “esplicare la massima genialità dei concetti”. Milanino è il luogo ideale per un’esperienza mai tentata fin’ora in Italia ma ripetutamente collaudata dal Consiglio Nazionale delle Abitazioni in Inghilterra dal 1905 ad oggi. Si ricordano le esposizioni di Sheffield, Newcastle, Lecthworth, Hampstead e quest’anno di Swansea nella contea del Galles. Questa esposizione ha confermato che, per le casette (i cottage come sono chiamati qui), sono ormai disponibili soluzioni eccellenti sia dal punto di vista del decoro che della comodità e salubrità. Dalla relazione della giuria dell’esposizione: “ora non resta che far sì che le classi lavoratrici siano in grado di elevare il loro livello economico, e in questo caso si può essere certi che la prossima generazione risolverà il problema delle cattive abitazioni rifiutando di abitare in esse e preferendo sempre come dimora della famiglia la piccola casa sorgente in mezzo al giardino ed abbondantemente provvista di luce ed aria”.

Viene presentata la casetta vincitrice del concorso, costituita da tre abitazioni con giardino davanti e dietro, soggiorno cucina e servizi al piano terra e tre camere al piano superiore. Decisamente basso il prezzo: solo 5000 lire italiane. L’autore sottolinea però che questo tipo di casa potrebbe essere importato da noi solo “con modifiche che lo rendessero adatto ai nostri climi ed alle nostre esigenze (!) e che senza dubbio ne aumenterebbero il prezzo”.

L'Idea Cooperativa

205

Gen 1911

In materia di cinte interne

Un altro socio interviene nel dibattito epistolare circa i muri divisori, questa volta sostenendone l’opportunità, in base a considerazioni pratiche. Innanzitutto essi proteggono meglio la proprietà, ad esempio dai furti di frutti maturi. Poi aiutano a contenere la diffusione di “una innumerevole quantità di malattie crittogamiche” cui “oggigiorno le piante in generale, ed in specie quelle fruttifere, vanno soggette” .

L'Idea Cooperativa

205

Gen 1911

I vincitori del concorso per il villino moderno

La giuria ha scelto i migliori progetti per i tre Villaggi Giardino del Milanino, Regina Elena e Quiete, nei quali “le moderne esigenze di igiene, di comfort e di decoro fossero saggiamente subordinate a criteri di saggia economia”.

L’articolo lamenta purtroppo il fatto che i preventivi, obbligatoriamente allegati ai progetti, salvo poche lodevoli eccezioni, appaiono in generale largamente sottostimati, così che le cifre esposte devono essere sensibilmente aumentate per divenire attendibili. Pregevole invece per tutti la presentazione grafica del progetto, tanto da “rendere legittimo il desiderio di vedere corrispondere sollecitamente al progetto l’esecuzione”.

Tra i 64 progetti partecipanti, proposti da 49 soggetti diversi, si riportano quelli risultati vincitori per il concorso Milanino (arch. Arrigo Marazzi), per il concorso Regina Elena(arch. Giuseppe Bergomi) e per il concorso Villaggio Quiete (Ing. Prevosti, arch. Barbieri). La redazione non nasconde la soddisfazione per il successo della manifestazione “giacché lo studio del tipo di villino moderno ed economico è tale da assumere vera importanza pratica ora che l’impianto dei villaggi-giardino si presenta anche in Italia come la soluzione più geniale del problema dell’abitazione pel medio ceto”.

L'Idea Cooperativa

205

Gen 1911

Un tipo di villetta economica

La Cassa Generale di Risparmio, attiva in Belgio fin dal 1903 con prestiti agevolati a privati e società per la costruzione di case popolari ed economiche, ha assunto nei fatti un ruolo di guida nel campo dell’edilizia popolare. Alla esposizione di Bruxelles dello scorso anno ha presentato un modello di casa economica, corredato da una dettagliata relazione tecnica e preventivo di spesa, che riteniamo possa essere interessante per il Milanino. Un progetto di abitazione a buon mercato “pratico ed elegante ed in pari tempo economico, nel quale si è posto il massimo studio per adottare accorgimenti che valessero a rendere l’abitazione popolare meno banale e meno monotona”.

I locali sono disposti in modo da “offrire la massima comodità per un famiglia modesta”, facilmente riscaldabili e arieggiabili. Tutti i dettagli del progetto e del preventivo sono a disposizione degli interessati.

L'Idea Cooperativa

206

Gen 1911

Progetto per due villini

Si presentano due progetti di villini dell’arch. Polo, da 6 e 8 locali. Due piani, in parte cantinati ed in parte a vespaio, servizi su entrambi i piani, pavimenti a parquet nella camera da pranzo ed in quelle da letto.

VI elenco dei soci fondatori di Milanino.

L'Idea Cooperativa

207

Gen 1911

Proposta per l'acquisto a rate dei terreni a Milanino

L’avvocato A. Bottini, che si qualifica come “entusiasta propagatore del nostro Milanino che va crescendo” (sarà uno dei primi abitanti di Milanino) propone l’istituzione di una sorta di Libretto-Salvadanaio per l’acquisto a rate dei terreni di Milanino. Dopo il versamento di una prima somma a titolo di caparra, il resto potrebbe essere saldato in un paio d’anni con rate mensili di 100 o 150 Lire. Considerando che già ci sono società edilizie che offrono pagamenti rateali sotto forma di assicurazione con un premio annuo inferiore al costo medio di un affitto, “tale sistema, oltre a favorire un gran numero di persone, potrebbe anche agevolare il collocamento dei terreni per la seconda e terza zona […] e allargare la cerchia dell’idea cooperativistica, acquistando nuovi interessati alla causa nostra e favorendo i meno abbienti.”

La redazione risponde che tale ipotesi fu esaminata, ma “per la prima volta si preferì concedere agli acquirenti altre ed assai notevoli facilitazioni in luogo di questa […] stiamo ora studiando di trovare per l’avvenire una soluzione che potrebbe anche essere conforme ai desiderati espressi.”

L'Idea Cooperativa

208

Feb 1911

L'ufficio tecnico a Milanino

Dal 1 marzo è   operativo a Milanino un Ufficio Tecnico dell’Unione Cooperativa, diretto dall’ Ing.   Paolo Zanelli. Pur restando validi gli incarichi speciali assegnati a   professionisti esterni, l’Unione potrà ora seguire direttamente, oltre al   Milanino, anche il vasto patrimonio immobiliare di proprietà in Milano.

L'Idea Cooperativa

208

Feb 1911

Il progetto vincitore al concorso per il villino moderno

Pubblicato il progetto “Simplex” dell’arch. Americo Marazzi di Lugano, vincitore del Concorso pel Villino Moderno tenutosi lo scorso Novembre e Dicembre alla Mostra Politecnica. Il progetto, premiato con 500 L. e con la medaglia d’oro dell’Unione Cooperativa, è ora nel catalogo dei progetti disponibili per Milanino. Il costo di costruzione preventivato è di L. 24.000, con leggeri ritocchi sono però possibili consistenti economie. Due accessi, 8 locali con la zona giorno al piano terra e la zona notte al piano superiore, un W.C. ad ogni piano, il bagno al piano superiore, ampi corridoi e disbrighi. “Il villino ha carattere economico ma potrebbe anche essere signorile; pavimenti di larice nei locali principali; piastrelle colorate (cemento) nei disimpegni e locali di servizio; tappezzerie, decorazioni, serramenti, il tutto come nelle ville più distinte, salvo il lusso che noi abbiamo appositamente evitato”.

L'Idea Cooperativa

212

Mar 1911

Il Progetto della filiale dell'Unione a Milanino

Si presenta il progetto della Filiale dell’Unione Cooperativa, preparato dagli Ingg. Magnani e Rondoni. Esso prevede una serie di diversi fabbricati da realizzarsi sull’area di 5000 mq all’incrocio tra la strada per Cinisello ed il vialone centrale largo 60 metri. Lungo la strada per Cinisello, al piano terra, sarà collocato lo spaccio alimentare con i magazzini retrostanti ed alcune botteghe destinate, ad esempio, a macelleria, farmacia, merceria, calzoleria. Non mancherà l’Ufficio Postale e Telegrafico. Sull’angolo è prevista la sala assaggi, in comunicazione, attraverso una terrazza a giardino, con il ristorante, che si sviluppa lungo il vialone centrale. Nella parte interna del lotto, oltre ai fabbricati di servizio e magazzini, sono previsti il panificio, i depositi di farina, i dormitori per i panettieri, il locale per lo spaccio del pane affacciato sulla pubblica via, locali di vendita per abbigliamento e casalinghi, con i relativi depositi, laboratori e sale prova. Ai piani superiori saranno collocate la sale lettura, bigliardo e conversazione, gli uffici della Filiale ed i servizi tecnici ed amministrativi del Milanino ed alcuni appartamenti ad uso del direttore, qualche impiegato ed i custodi. “I prospetti esterni, improntati ad una sobria eleganza, avranno tinta assai chiara e vi predomineranno decorazioni di color verde chiaro, così da armonizzare il fabbricato con l’ambiente in cui deve sorgere”. La prudenza suggerisce però di procedere per gradi: si inizia quindi con il solo fabbricato lungo la Strada per Cinisello dove si radunano i servizi essenziali in proporzione ridotta, riservandosi l’eventuale ampliamento man mano che Milanino si sviluppa. I lavori, appaltati alla Federazione Milanese delle Cooperative, sono appena iniziati e se ne prevede la conclusione entro l’anno. Nell’area posteriore, che per ora resta libera, saranno realizzati campi da gioco “che non mancheranno di chiamare periodicamente al Milanino numerosi gruppi di visitatori e costituiranno in pari tempo per gli abitanti stessi del Milanino una nuova e simpatica attrattiva”.

L'IdeaCooperativa

213

Mar 1911

I servizi per Milanino

Il 20 febbraio scorso si è svolta la gara per le opere di sistemazione delle strade e realizzazione della fognatura per la zona della prima lottizzazione. Vincitore la Ditta Figli di Giovanni Marzoli, di Milano, che eseguirà i lavori entro l’anno. L’importo è di 400 mila lire. Per l’acquedotto, si è già scavato il primo pozzo, con la primavera si installeranno le pompe e le tubature per la distribuzione. 

Sono iniziati (finalmente) i lavori (a cura della Direzione Generale dei Telefoni dello Stato) per la posa della nuova linea telefonica di collegamento tra Milano e Cusano e Paderno. Già da oltre un anno l’Unione Cooperativa si era associata alla richiesta avanzata dai comuni ed aveva versato 1000 L. come quota del contributo richiesto. L’Amministrazione Comunale “che sotto la guida intelligente del benemerito suo sindaco Cav. Ferrari non manca di dimostrarsi benevolmente disposta verso la nostra impresa”, ha deliberato l’illuminazione con lampade elettriche della strada per Cinisello fino al Vialone Centrale e delle strade attorno al nuovo quartiere della Cooperativa Inquilini. La redazione si augura che anche le altre strade saranno presto illuminate, man mano che si sviluppa la fabbricazione degli edifici.

Per la fornitura di Gas, l’Unione Cooperativa ha partecipato con l’Amministrazione Comunale alla trattativa con l’Union Des Gaz. La convenzione sottoscritta dalle parti prevede che entro il prossimo 29 settembre Cusano e Milanino siano collegati al gasometro della Bovisa, il gas fornito sarà quello già erogato per Milano ed il prezzo per i consumatori di 17 centesimi al metro cubo. Per Milanino, il fornitore si obbliga a servire con condutture adeguate per l’illuminazione ed il riscaldamento ai privati e, se necessario, per l’illuminazione pubblica in tutte le strade della prima lottizzazione. Considerando che anche l’energia elettrica è disponibile a condizioni vantaggiose, la redazione commenta che ormai gli abitanti di Milanino non hanno nulla da invidiare a quelli di Milano.

Relativamente alla Ferrovia Elevata, il progetto degli Ingg. Bellani e Benazzoli, presentato lo scorso ottobre, è ora all’esame della nuova giunta “la questione è studiata con grande diligenza ed anche con benevolenza”. 

In grassetto, l’articolo invita a sottoscrivere (senza impegno) la locazione di appartamenti della Società Cooperativa Inquilini di Milanino in corso di realizzazione.

L'Idea Cooperativa

217

Apr 1911

La sistemazione delle strada del Milanino

La ditta Figli di Giovanni Marzoli di Milano ha avuto il contratto per la sistemazione di tutte le strade e dovrà provvedervi entro la fine dell’anno.

Il viale mediano, cioè l’attuale viale Buffoli, ha una sezione centrale di m 20 sistemata a giardino, mentre le due strade laterali da 20 m ciascuna prevedono una carreggiata in macadam da 10 m e due marciapiedi da 5 m in ghiaietto sostenuti da cordoli in granito. Questo viale, lungo ben 1,5 km, ornato da 6 filari di alberi “dovrà presentare, quando sarà ultimato, una visuale veramente grandiosa”. 

La strada per Cinisello, l’attuale viale Cooperazione, sarà allargata a 20 m, con la carreggiata in macadam da 10m e due marciapiedi da 5 m con relative alberature. La strada di circonvallazione sarà larga 18 m e tutte le altre strade sono da 15 o 10 m. Tutte avranno “marciapiedi in ghiaietto con cordoni di granito e carreggiata in buon macadam cilindrato”. Anche le carreggiate più strette saranno adeguate “uguagliando la strada provinciale Valassina”. In futuro potranno anche essere realizzate strade da 8m di larghezza per “una migliore utilizzazione degli isolati fabbricabili”. 

Le alberature saranno collocate su tutte le strade di almeno 15 m il prossimo autunno, una volta terminati i lavori di posa delle tubature dell’acqua e della fogna.

Corredano l’articolo gli schizzi della sezione di tutti i tipi stradali previsti.

L'Idea Cooperativa

219

Apr 1911

Luigi Buffoli

Relazione del CD all'assemblea dei soci - 23 aprile 1911

Relazione del Consiglio Direttivo per l’assemblea generale dei soci (estratto). 

Per quanto riguarda Milanino, Buffoli annuncia che, al fine di accelerare lo sviluppo della Città Giardino, il Consiglio sta mettendo a punto il progetto per la costruzione in proprio di una dozzina di casette. La realizzazione sarebbe affidata preferibilmente a cooperative e le forniture verrebbero contrattate all’ingrosso, spuntando prezzi più vantaggiosi di quanto potrebbe fare il singolo acquirente. Il costo previsto è tra le 200 e le 300 mila lire, il capitale può essere facilmente ottenuto grazie al mutuo già accordato e non ancora utilizzato. Grazie alla nuova legge sulle case popolari, in attesa della vendita gli alloggi potranno inizialmente essere offerti in affitto, anche proponendo patti di futura vendita in ammortamento all’inquilino stesso.

Circa lo sviluppo delle costruzioni, Buffoli segnala che la Cooperativa Inquilini ha quasi terminato la costruzione delle sue prime 34 casette, 16 villette sono in costruzione, altre 11 quasi completate, parecchi progetti già presentati sui 150 lotti già venduti, sui quali grava l’obbligo della costruzione entro tre anni.

Su un lotto da 5000 mq la Cooperativa Alberghi Popolari costruirà padiglioni per l’alloggio di vedovi, scapoli, uomini e signore. L’Unione Cooperativa sta costruendo la sua filiale, della quale sono già state poste le fondazioni. Entro l’anno sarà completata la sistemazione delle strade nella zona centrale con acqua, fogna e gaz.

Il ben noto progetto di tramvia sopraelevata è sempre in attesa del permesso di “penetrazione in città” da parte della Amministrazione Comunale di Milano. Buffoli si augura “una decisione degna delle tradizioni di saggezza e praticità di cui Milano si è sempre vantata”.

Per mostrare a tutti i soci il progresso dei lavori a Milanino, in una delle prossime domeniche sarà organizzata una “passeggiata sportiva di propaganda … a Cusano, accompagnati da corpi di musica … fatta dall’ Esercito della Cooperazione”. Seguirà programma dettagliato.

L'Idea Cooperativa

219

23 apr 1911

il Milanino

Riproduzione di un articolo pubblicato su “la Sera”.

"Chi si reca a Cusano con una delle tante corse della Tramvia o della Ferrovia Nord resta veramente sorpreso allo spettacolo di trasformazione avvenuto in un solo anno per opera della Unione Cooperativa che vi sta sviluppando il suo Milanino.

Ampie strade vi sono aperte e si vanno sistemando, con marciapiede, condotti di fognatura, tubazioni per l’acqua potabile, ecc, mentre da ogni parte si vedono sorgere casette e villini graziosi. Si vede come l’iniziativa geniale della fondazione di una città giardino vada splendidamente e rapidamente attuandosi.

Attira specialmente l’attenzione il gruppo di villette costruite dalla Cooperativa Inquilini, che si presenta in modo veramente seducente. Sono 34 abitazioni separate, di 5 o 6 locali ciascuna, con un giardino che per alcune arriva alla superficie di circa mq 300, con acqua potabile, bagno, gas, luce elettrica, fognatura, che la cooperativa affitta dal 29 giugno e dal 29 settembre prossimi ad un affitto variante da L. 575 a L. 800 annue per ogni abitazione.

Specialmente nei giorni festivi il Milanino é frequentato da una folla di milanesi che seguono con interesse lo svolgersi della bella impresa".

L'Idea Cooperativa

221

Mag 1911

Assemblea dei soci dell'unione Cooperativa - 23 aprile 1911

Un socio interviene attribuendo la piccola diminuzione degli utili, che il bilancio di quest’anno presenta, alle eccessive immobilizzazioni, cui l’acquisto dei terreni di Milanino, oggi “tutt’altro che redditizi”, contribuisce per ben 700.000 lire. Invece della costruzione di “villini dal valore locativo troppo alto per le piccole borse” sarebbe meglio costruire “grandi case per il popolo”. Così, oltre a rendere più profittevole l’investimento, si farebbe anche “un’opera buona a favore delle classi meno agiate” calmierando il mercato degli affitti. 

Poi, vista la grande disponibilità di terreni acquistati, perché non regalare 4 o 5 mila mq al Comune per l’erezione di una scuola? Questo sarebbe un notevole beneficio per gli abitanti e gli operai della zona. Infine, visto che l’operazione Milanino è passiva, come si sapeva fin dall’inizio, bisognerebbe presentare un bilancio separato, così che si sappia “dove vanno a finire i nostri utili”.

Buffoli risponde spiegando che il prezzo medio di acquisto fu di 70 cent/mq e che il prezzo di vendita è maggiorato per i costi dei servizi di urbanizzazione. I terreni non ancora venduti sono ceduti in affitto a contadini. Ricorda poi che la proposta delle case popolari sconvolgerebbe tutto il programma del Milanino, “programma che ha portata economica, morale ed igienica a favore della classe media e non di quella operaia, cui pensano altri enti”. Circa la proposta di donare al Comune il terreno per la scuola, già ci furono molte richieste di donazione di terreni (perfino “per stabilirvi un Duomino!”). A tutti si rispose “Pazienza. Un po’ per volta. Certe cose vengon da sé. E si fece bene perché, donando, non si fanno buoni affari”.

Un altro socio, intervenuto in seguito, ricorda che, per legge, è responsabilità del Comune provvedere all’istruzione dei figli dei suoi abitanti. Quindi se ancora non lo ha fatto, dovrà farlo quanto prima.

L'Idea Cooperativa

222

Mag 1911

Proposta di crediti ipotecari per costruire a Milanino

Un lettore de L’Idea Cooperativa segnala la condizione di chi ha acquistato il terreno, ha parte dei soldi per costruire la casa, ma non riesce ad arrivare alla cifra necessaria. Essi (e lui ne conosce parecchi) sarebbero felici di ricevere dall’Unione Cooperativa un prestito con cui iniziare e completare la costruzione, garantito dall’ipoteca sull’immobile. In pochi anni prestito ed interessi sarebbero ripagati.

Nella risposta si dà atto che il credito a tassi agevolati è fondamentale per lo sviluppo dell’edilizia economica e popolare, come testimoniano ormai da anni le storie di successo di questo settore in Belgio e Germania. Anche in Italia la legge prevede crediti agevolati a questo scopo, ma l’Unione Cooperativa, un ente commerciale, non può fare anche il prestatore di denaro. 

Essa si finanzia con il capitale conferito dai soci mediante la sottoscrizione di azioni e con l’accensione di mutui presso gli istituti di credito. La liquidità risultante è destinata al normale esercizio commerciale e gli immobilizzi devono essere valutati con estrema cautela. Inoltre un eventuale prestito da parte dell’UC finirebbe per essere più costoso di quanto si possa ottenere sul mercato del credito, visto il tasso del 5% finora riconosciuto agli azionisti ed i costi dei mutui per i quali l’UC non ha agevolazioni. 

Quindi l’UC, come fatto finora, non può che fornire garanzie fidejussorie ai soci che hanno bisogno di un credito per costruirsi la casa Milanino, aspetto questo che costituisce già di per sé una importante agevolazione.

L'Idea Cooperativa

224

Mag 1911

Da Milanino a Milano: la ferrovia sopraelevata

Le trattative con il Comune di Milano procedono a ritmo serrato “e lasciano sperare in un esito favorevole e non lontano”. Il modellino della ferrovia aerea sospesa, che era esposto nella Galleria dell’Unione, è stato portato alla Esposizione di Torino [Esposizione internazionale dell’Industria e del Lavoro. Torino 29 Aprile – 11 Novembre 1911. NdR]. 

Questa tramvia, progetto Bellani e Benazzoli, collegherà Milanino con Milano con corse frequenti e rapide: senza fermate intermedie e grazie all’alta velocità, non ostacolata dal traffico che affolla le strade, il centro città sarà raggiungibile in 5 minuti.

All’esposizione di Torino la stesa ditta realizzò due ferrovie aeree per collegare le due rive del Po, una per l’andata e l’altra per il ritorno. Dopo l’illustrazione dei particolari tecnici e costruttivi di quelle linee, l’articolista si augura il massimo successo del progetto per Milanino, come già avvenne per soluzioni simili alle esposizioni di Vienna e di Bruxelles.

L'Idea Cooperativa

224

Mag 1911

Una visita d'istruzione a Milanino

Allievi del Regio Istituto per Geometri di Pavia, accompagnati dai loro professori, visitano la Città Giardino di Milanino in costruzione. Buffoli stesso volle che la visita fosse guidata dall’Ing. Zanelli (responsabile dell’Ufficio tecnico), dal Sig. Fiocchi (un impiegato dell’Unione Cooperativa) e dagli architetti Belloni, Magnani e Rondoni (progettisti di case e servizi a Milanino).

In evidenza i 22 km della rete stradale; i servizi come acqua, luce, gas; la rete fognaria, a canalizzazione unica per acque bianche e nere, che scarica nel Seveso previa depurazione; due linee tranviarie e le Ferrovie Nord, che forniscono nel complesso ben 76 corse giornaliere per Milano.

Tutto ciò spiega l’interesse che il Milanino ha suscitato: tutti venduti i lotti della prima area urbanizzata, già costruiti molti villini, presto circondati da orti, giardini e frutteti, quasi ultimati i villini in affitto della Cooperativa Inquilini, in costruzione l’edificio per i magazzini di vendita, ristorante, caffè, sale di ritrovo. “Il che renderà più gradito il soggiorno nel Milanino, già per sé stesso così delizioso”.

L'Idea Cooperativa

226

11 giu 1911

I primi abitanti di Milanino

Milanino comincia a popolarsi. Quattro ville sono già abitate “e precisamente quelle delle spettabili famiglie Valli, Ghizzi, Lanza e Cairoli”. [nell’ordine via Quiete 3, Tigli 22, Tigli 21, Costanza 4. NdR].

Anche gli alloggi della Cooperativa Inquilini cominceranno presto ad essere abitati: 7 sono già affittati, 3 lo saranno da giugno, 4 da settembre.

L’articolo informa poi che la gita a Milanino prevista per i soci è rinviata a settembre, quando saranno pressoché ultimati i lavori di sistemazione stradale. Da una delle prossime domeniche inizierà a funzionare, sotto i tendoni acquistati dall’ex verziere, “un ristorante di nuovo genere … una buona dispensa di cibi e di bevande e de’ bei tavoli, per chi vorrà sedersi e ristorarsi”.

L'Idea Cooperativa

226

11 giu 1911

Prossima pubblicazione su Milanino

Verrà diffusa a breve una ricca pubblicazione su Milanino. Essa “espone, anche con il sussidio di numerose illustrazioni i concetti che ispirarono l’Unione Cooperativa nell’impresa del Milanino e i criteri tecnici con i quali ha già cominciato ad attuarla ed intende svolgerla in avvenire”.

L'Idea Cooperativa

227

18 giu 1911

Milanino nel libro Mezzo secolo di vita italiana

Milanino é citata nel libro Mezzo secolo di vita italiana pubblicato dall’editore Vallardi. Al capitolo L’Architettura e l’Arte Decorativa, il prof. Alfredo Melani riserva lusinghiere parole al Milanino:

Quasi alla vigilia delle feste cinquantenarie (1907) Milano iniziava sul territorio di Cusano sul Seveso, Cinisello e Paderno Dugnano, una piccola città, Milanino Città Giardino, per iniziativa dell’Unione Cooperativa, ove l’arte dovrà stringersi troppo ai fianchi dell’economia per conquistare gli esteti; ma la nobiltà del pensiero ispiratore non ha che lodi. Si vuol correggere la gravezza delle pigioni, sfollare la città madre e onorare l’igiene. E sorga presto Milanino festante, in mezzo al verde, soleggiato nella libera campagna col plauso del mezzo ceto e della piccola borghesia che lavora. Un milione e trecentomila metri quadrati di superficie!

L'Idea Cooperativa

228

25 Giu 1911

La visita della stampa a Milanino

Visita della stampa a Milanino (il 18 giugno), per quella che alcuni definiscono, impropriamente, inaugurazione di Milanino, ma in realtà fu l’atto centrale di una accorta campagna di informazione pro Milanino. Poco dopo le otto, un corteo di una decina di automobili, trasferisce a Milanino una cinquantina di invitati, in rappresentanza di una dozzina di testate giornalistiche ed agenzie di stampa italiane e straniere. In venti minuti si arriva sul posto e dopo la distribuzione di una planimetria generale, inizia la visita a gruppetti. 

A fare gli onori di casa, L. Buffoli in persona, coadiuvato dal Consiglio dell’Unione e della Cooperativa Inquilini quasi al completo e dalle competenze degli ingegneri progettisti, dei costruttori e degli appaltatori all’opera nel villaggio. Non manca il signor Eugenio Ferrario, “il fotografo del Milanino fin dal suo inizio”. 

L’Unione offre agli ospiti una ricca colazione sotto i tendoni nel cortile della Filiale dell’Unione, che, ricordiamo, è ancora in costruzione, durante la quale il clima di generale euforia coinvolge tutti i partecipanti. Chi versa a terra lo champagne in una sorta di battesimo pagano del nuovo villaggio, chi si limita ad inneggiare al progresso, chi, vedendo alcuni bimbi scorrazzare sui prati, li nomina, seduta stante, antenati dei futuri abitanti della città. La cosa più importante per Buffoli ed il Milanino sono le decine di articoli che nei giorni seguenti escono su tutti i giornali milanesi e non solo, tutti entusiasti e celebrativi.

Il particolare curioso è che i giornalisti più attenti rilevano che “il Milanino ha già qualche abitatore”, quindi Milanino non più come progetto ma come realtà. Del resto, anche il pranzo offerto agli ospiti fu preparato dal personale dell’Unione nella cucina di una casa privata già abitata: “…né i gitanti tralasciarono di fare onore alle vivande che, cucinate in una delle casette già abitate da inquilini del Milanino, erano state ammannite dall’Unione Cooperativa con larghezza signorile.”

Un articolo dichiara una settantina di ville già terminate. La ferrovia “aerea” che collegherà Milanino con Milano in dodici minuti (addirittura sei, secondo uno) costerà 4 milioni di lire, ma Buffoli si dichiara convinto di trovare i soldi.

L'Idea Cooperativa

228

25 Giu 1911

La pubblicazione sul Milanino

Voluto dalla Assemblea dei soci nel 25esimo anno della Unione Cooperativa, questo libro festeggia la realizzazione della “idea più geniale che la dottrina sociale abbia consigliato e l’esperienza provato, quella cioè della fondazione di una città-giardino, la quale soltanto può offrire il tipo ideale di abitazione, la piccola casa in mezzo al verde”.

In oltre 100 pagine con incisioni e tavole in tricromia, si presenta Milanino con i suoi dati essenziali (ne citiamo uno solo: meno del 28% della superficie totale dedicato alle abitazioni), inquadrando il progetto nell’ambito più generale del problema della casa, raccontando di Ebenezer Howard e delle Città Giardino inglesi, francesi e tedesche e visitandone alcuni esempi. Un capitolo è dedicato al problema delle abitazioni popolari a Milano e alle soluzioni messe in campo, tra le quali si annovera anche Milanino. Notizie sulla area scelta per l’insediamento, sui servizi realizzati e in corso di completamento, schizzi e fotografie dei villini già realizzati e gli orari dei collegamenti con Milano (54 corse giornaliere sulle due linee tramviarie e 22 corse sui treni delle Ferrovie Nord) completano il quadro.

E’ così che questa pubblicazione, oltre che una raccolta di notizie su Milanino, costituisce una vera e propria propaganda della idea delle città-giardino come il mezzo migliore di soluzione del problema delle abitazioni per le classi meno agiate”.

L'Idea Cooperativa

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25 Giu 1911

Una cartolina di Milanino

A colori, ritrae il quartiere della Cooperativa Inquilini. “Assai graziosa ed artistica … un simpatico mezzo” per propagandare il Milanino. In vendita a 15 cent la coppia.

L'Idea Cooperativa

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25 Giu 1911

Pronti per l'affitto gli alloggi della Cooperativa Inquilini

Sono offerti in affitto a prezzi variabili a seconda delle dimensioni. Cinque o sei locali, finiture a parquet, gabinetto da bagno, due WC, giardino privato, acqua potabile, luce elettrica, gas.

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2 Lug 1911

Luigi Buffoli

Milanino - la felicità dei primi abitanti

La domenica 25 giugno 1911, Buffoli (insieme a Campari) si reca a Milanino e pranza al ristorante inaugurato la settimana precedente sotto i tendoni dell’ex Verziere, per verificare se l’idea del ristorante all’aperto prende piede. Pur col tempo incerto e la minaccia di pioggia, una mezza dozzina di comitive occupano i tavolini all’aperto.

Dopo il pranzo, passeggiando per i viali, i due hanno modo di visitare la casa ed il giardino della famiglia Valli-Cazzani, già residenti a Milanino. In casa tutte le comodità: per l’acqua potabile, non ancora fornita dalla rete, si sono scavati un pozzo di 12 metri da cui estraggono l’acqua con una pompa elettrica; per riscaldarsi il prossimo inverno hanno già installato due stufe americane. In giardino grappoli d’uva sulla vite, le ciliegie sono già state raccolte ed i peri sono ancora carichi, dai cespugli occhieggiano i lamponi. L’orto é ben provvisto di ogni verdura da tavola ed in fondo al giardino una rete metallica separa il pollaio con numerose galline ed un gallo.

[La villa Valli-Cazzani, oggi demolita e sostituita da una palazzina, era in via Quiete 3. A testimoninaza del passato la recinzione su strada e la cancellata. NdR]

L'Idea Cooperativa

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2 lug 1911

Piante a Milanino

In una lettera al giornale Carlo Vimercati, un socio fondatore, dopo aver visitato Milanino la domenica precedente si dichiara entusiasta di quanto visto, opera della fede e della tenacia che sole possono “condurre alla realizzazione di codesti miracoli”. Richiama però come urgente la necessità di piantumare i viali “verde, verde ci vuole e dappertutto; anche se costasse molto, non importa; è una spesa redditizia il piantare subito alberi di facile e pronta ombra; non importa che siano piante finissime; importa che siano molte e di facile sviluppo”. Auspica poi la sollecita concessione per la ferrovia aerea “datemi la possibilità di portarmi al Milanino in dieci minuti e garantisco che al Milanino si conteranno a centinaia le famiglie che andranno a stabilirvisi”.

In risposta, la redazione conferma che le alberature stradali sono dei punti di forza del progetto per il Milanino ma non fu possibile provvedere fino a che non erano conclusi i lavori di sistemazione delle strade e della fognatura. L’intervento è previsto per l’autunno “il consocio Vimercati può quindi star tranquillo e con esso tutti i fautori di una vita più sana, tra il verde di campi, nell’aria e nel sole”.

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Lug 1911

Le piante al Milanino

Un socio, che si firma Enos, scrive sul tema delle alberature private. Secondo lui la disposizione degli alberi di alto fusto nei giardini va studiata insieme al progetto della casa, in modo da disporre l’ombra, il sole, la luce nel miglior modo possibile. Visto che poi questi alberi non saranno a ridosso della casa, essi vanno piantati subito, ancor prima di iniziare i lavori, così da guadagnare tempo prezioso per avere il loro benefico effetto. “Abitatori del Milanino, occupatevi dunque con amore non solo della vostra casa, ma anche delle piante che dovranno abbellirla ed allietarla col verde, coi fiori e coi frutti”.

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231

Lug 1911

Un albergo a Milanino

La Cooperativa Case ed Alberghi [quella che ha realizzato la Casa Albergo di Via Oggioni e il Dormitorio Popolare di via Colletta a Milano. NdR] ha approvato il progetto degli arch. Magnani e Rondoni per una Casa Albergo da realizzarsi a Milanino. Sarà situata sul vialone centrale nei pressi della filiale della Unione Cooperativa.

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Ago 1911

I mezzi di trasporto per Milanino

L’Avv. Alfredo Bottini [verrà presto ad abitare a Milanino. NdR], visto che il prossimo anno si prevede ci saranno a Milanino almeno un centinaio di famiglie, segnala che esse avranno bisogno di un mezzo rapido ed efficiente di collegamento con Milano. Quindi, dato che il progetto della Ferrovia sopraelevata procede a rilento, bisogna fin da subito pensare ad una alternativa.

Propone allora un regolare servizio di trasporto passeggeri “a mezzo di cammion automobile” tra Milanino e la sede della UC in centro a Milano, realizzato da una sorta di cooperativa tra gli abitanti (“ben pochi potrebbero permettersi il lusso di una automobile propria”). Valuta i tempi di percorrenza (circa 20 minuti, ci vuole un’ora oggi con il tram a vapore), la capienza del mezzo (15-20 persone), il costo per ogni corsa (70-80 cent), sconsiglia i mezzi elettrici (sarebbero più lenti), prevede addirittura che il servizio potrebbe non limitarsi al trasporto dei soli soci la mattina e la sera, ma diventare un regolare servizio di linea aperto al pubblico con partenze ad orari fissi.

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Ago 1911

Milanino, una viva lezione di cose

E’ riprodotto un articolo pubblicato sull’Avanti! di E. Bertarelli, professore di igiene all’Università di Parma. Dopo una visita a Milanino, spiega come la soluzione della Città Giardino sia la migliore per il problema dell’igiene pubblica. Anche se è ignorata in Italia, la città giardino conta già numerose realizzazioni all’estero, soprattutto in Inghilterra. Lì la casa cessa di essere solo il rifugio per ripararsi dalle intemperie e diventa realmente il nodo degli affetti. 

Milanino è stato oggetto di critiche per la distanza dalla città, per ”l’errore economico della casa separata”. Ma l’opera va avanti e merita “la riconoscenza e l’ammirazione di quanti apprezzano l’importanza della casa come fattore di salute e civiltà”.

Anche le statistiche ormai confermano quello che tutti i medici sanno: “con l’acqua buona e una casa buona si combattono meglio le malattie che con dieci anni di terapia”. Una casa salubre è il siero che già esiste contro la tubercolosi, contro l’alcolismo e per la salvaguardia morale della famiglia: “per questo Milanino è una buona azione e costituisce una efficace lezione educativa”.

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235

Ago 1911

Le vacanze estive e le donne di servizio

L’articolo (non si capisce se serio o faceto), riprodotto da un giornale di Como, discute del problema delle donne di servizio, non dei ricchi che se le portano in villeggiatura, ma delle “famiglie modeste che, pur vivendo decorosamente, non possono permettersi un treno di famiglia eccessivamente dispendioso”.

Sia lasciando la domestica a casa, sia portandola con sé in albergo, si rischia di perderla al rientro in città. Per cui molte signore finiscono per rinunciare ai 15 giorni di vacanza. Conclusione: è difficile stare al mondo “tanto per chi comanda o si illude di poter comandare, quanto per chi dovrebbe obbedire e fa di tutto per non obbedire”.

Che fosse un problema sentito dai soci dell’Unione Cooperativa?

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Ago 1911

L'avanzamento dei lavori a Milanino

I lavori per la costruzione del Milanino procedono rapidi “più di quanto si poteva sperare dopo un solo anno dal loro inizio”. Il quartiere della Cooperativa Inquilini, già parzialmente abitato, testimonia come si possa dare un “alloggio sano comodo ed indipendente ai suoi abitanti”. “L’effetto completo si avrà non appena la festa del verde si unirà a quella dell’aria e del sole, offrendo agli abitanti la grande pace e il riposo ristoratore della campagna”. Anche la fabbricazione dei villini privati procede a buon ritmo, grazie al progresso dei lavori di urbanizzazione: per l’autunno e la prossima primavera si prevede un buon aumento del numero degli abitanti.

La costruzione della filiale procede come da programma. La posa delle condotte della fogna è terminata, si stanno collegando i pozzetti di scarico e a brevissimo si comincerà a collegare i lotti privati. Procede in parallelo la posa dei cordoli in granito dei marciapiedi. Completato lo sfioratore della fognatura e in costruzione il collettore principale, iniziati i lavori anche al campo della depurazione biologica.

L’edificio dell’acquedotto è in costruzione, le macchine sono già state ordinate e quanto prima inizierà anche la posa della rete di distribuzione.

L’Union des gas ha già posato la conduttura principale sul viale Milanino [oggi via Cooperazione. NdR] dalla quale si dirameranno i tratti secondari in ogni strada. Per ora il gas viene da Milano attraverso Sesto, Precotto, Cinisello. In seguito arriverà dal gasometro della Bovisa attraverso Cusano. La fornitura per gli utenti che lo richiedono sarà disponibile dal prossimo 29 settembre.

L’allacciamento del telefono a Milano è già disponibile, anche i privati possono collegarsi; presto funzionerà il telefono pubblico presso la filiale dell’UC. La luce elettrica é già disponibile.

L'Idea Cooperativa

237

Ago 1911

Impressioni dal quartiere della Cooperativa Inquilini

Scrive il sig. Riccardo Santinoli, uno degli affittuari della Cooperativa Inquilini. [Impiegato della UC, risiede in via del Giglio n 7. NdR]. Egli esprime “tutta la soddisfazione provata nella presa di possesso dell’appartamentino”, per “la disposizione dei locali e la loro salubrità e ariosità” , “la bellezza dell’ambiente”, “la vicinanza di coinquilini rispettosi non soltanto delle persone ma anche delle cose a loro affidate”. Appena sistemata la mobilia in casa, ha piantato fiori nel giardino antistante e l’orto sul retro, sperando in un raccolto, anche se tardivo.

Chi volesse vedere da vicino “che significa vivere all’aria aperta, in un ambiente sano, pieno di pace e di luce e volesse provare la gioia del piantare e coltivare una pianticella, un fiore”, non ha che da venire a visitare il Milanino “ormai abitatissimo”.

L'Idea Cooperativa

246

26 Ott 1911

Milanino

Un articolo recentemente pubblicato su “uno dei massimi nostri giornali” racconta di Ebenezer Howard e della fondazione di una città giardino in Inghilterra. Come al solito, noi italiani ammiriamo quanto si fa all’estero e ignoriamo quanto si fa in Italia. La città giardino di Milanino è ormai una realtà e non ha più bisogno di pubblicità, i fatti parlano da soli. Essa infatti è conosciuta ed apprezzata da quanti, nel mondo, si occupano del problema della casa. Lo testimoniano il lungo articolo pubblicato su “Cooperative News” e poi su numerosi giornali inglesi e americani; Henry Aldridge, il segretario del National Housing Committee inglese, che annovera il Milanino tra i migliori esempi di realizzazione delle idee di Howard; Benoit Levy, che ne parla con entusiasmo nel suo Villes Joardins; Charles Beaujan, direttore della Cassa Generale del Belgio, che ne ha fatto oggetto di una pregevole pubblicazione; la partecipazione con onore del Milanino alla esposizione a Londra del Collegio degli Architetti Britannici dello scorso anno e, quest’anno, a quelle di Filadelfia, di Chicago, di Roma, di Torino.

Una considerazione confortante: mentre al congresso di Milano dell’anno scorso sulle case popolari sembrava prevalere l’idea che fosse necessario puntare più sulla quantità che sulla qualità nell’offrire abitazioni a chi non può sostenere l’esoso mercato degli affitti, dalle relazioni proposte da diversi autori per il prossimo congresso di quest’anno a Roma (a parte quella di Buffoli, di cui possiamo immaginare le tesi) emergono esigenze quali “migliorare la condizione della abitazione popolare e, per suo mezzo, rinvigorire il tono fisico e morale delle classi lavoratrici” o conclusioni come “il tipo della casetta per una sola famiglia è quello teoricamente più perfetto della casa economica o popolare”. Constatiamo quindi che le idee fondanti del Milanino “trovano anche fra noi il meritato consenso”.

Circa lo stato dei lavori a Milanino, l’articolo spiega che i 180 lotti della prima zona sono quasi tutti veduti, 80 mila mq di strade sono quasi ultimate, entro novembre saranno alberate tutte le strade, i 34 alloggi della Cooperativa Inquilini sono pronti, 40 villette sono già terminate o stanno per esserlo, già realizzati oltre 5 km di condotte fognarie con il grande collettore al campo di depurazione in corso di posa, quasi terminato l’edificio della Filiale dell’UC, in corso di ultimazione la centrale per le pompe di sollevamento dell’acqua potabile con la rete di distribuzione che sarà approntata durante l’inverno, completi e funzionanti i servizi del telefono, della luce e del gas. Circa 80 persone già abitano a Milanino, in 7 alloggi della Cooperativa inquilini e 12 villette private.

Unico problema ancora non risolto, il collegamento con Milano: il progetto della tramvia sopraelevata, da settembre dello scorso anno, a causa di “resistenze passive e mal celate ostilità” si trascina negli uffici comunali. L’unica cosa che l’amministrazione ha fatto: una commissione il cui responso arriverà chissà quando. Questa incertezza ostacola anche eventuali progetti alternativi che potrebbero essere predisposti.

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5 Nov 1911

La succursale dell'Unione Cooperativa

Il Milanino è ormai una realtà di cui si è molto discusso anche al recente congresso di Roma sulle case popolari ed economiche.

Come testimonia la foto pubblicata, è ormai giunto al tetto l’edificio della succursale a Milanino, il più grande edificio di Milanino, che sarà davvero verde quando tutti gli alberi (ora in corso di piantumazione) “avranno messe le loro foglie e stesa la loro ombra amica su quell’oasi di pace”.

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19 Nov 1911

Le pessime condizioni dei lotti liberi

Un “socio affezionato” scrive al giornale per una lamentela. Si è recato a Milanino per vedere il progredire dei lavori in vista del possibile acquisto di un lotto di terreno. È rimasto piacevolmente soddisfatto delle opere pubbliche già realizzate e delle abitazioni private in costruzione. Ha sentito dagli abitanti quanto l’Unione realizzerà nei prossimi mesi per fare in modo che “Milanino diventi subito un luogo di piacevole convegno e meta delle gite dei milanesi”.

Però è rimasto “malamente impressionato” dalle brutte condizioni in cui si trovano molti lotti liberi “senza ombra di chiusura, assolutamente trascurati, tutti a montagne ed avvallamenti, percorsi in tutti i sensi dai solchi profondi lasciati dai carri, perché ai carrettieri non par vero di abbreviare la strada passandovi attraverso, quando non vi rovesciano il terriccio ed il materiale di rifiuto di altri fabbricati”.

Sono lotti invenduti? L’Unione dovrebbe almeno chiuderli con una recinzione provvisoria. Sono già venduti? Allora si obblighino i proprietari a provvedere. Soprattutto sul Viale Milanino [oggi via Cooperazione. NdR], l’arteria principale, con “belle case e il Palazzo dell’Unione”, vi sono lotti “orrendamente tenuti”.

Per fortuna alcuni degli acquirenti hanno ben compreso cosa vuole essere Milanino e, prima di iniziare la costruzione, hanno chiuso il lotto, piantato gli alberi e tracciato i viali, visto che “il giardino é la cosa più preziosa in una città giardino”.

La redazione risponde che, purtroppo, trattasi di lotti già venduti e invita ancora una volta gli acquirenti a provvedere, visto che “quanto più sapranno abbellire l’ambiente, tanto più rapidamente lo vedranno popolarsi”. Inoltre intervenendo ora, prima che le strade e i marciapiedi siano aperti al pubblico, non devono sottostare a norme disciplinari o pagare tasse di occupazione, che saranno inevitabilmente imposte.

L'Idea Cooperativa

253

17 Dic 1911

L'assemblea della Cooperativa Inquilini

L’assemblea approva il bilancio dell’esercizio 1910-11 che distribuisce un utile di 3 L. per ogni azione e si compiace con il consiglio per i risultati ottenuti. Appoggia l’invito dell’Avv. Bottini a tenere bassi gli affitti in modo da acquisire inquilini anche in questo primo periodo di vita della città. L’Ing Giannino Ferrini, dell’ufficio tecnico del Comune di Milano e autore del piano urbanistico della Città Giardino, è confermato membro del Consiglio di Amministrazione. Entra nel Consiglio anche il sig. Tullio Donati de Conti, un inquilino.

Il presidente [L. Buffoli. NdR] conferma che, in attesa della famosa ferrovia sopraelevata, si sta lavorando per soluzioni provvisorie e si darà il massimo sostegno alle iniziative che dovessero partire dagli abitanti stessi, come quella di un servizio automobilistico di collegamento con Milano.

L'Idea Cooperativa

253

17 Dic 1911

Cooperativa Inquilini - Invito del Consiglio per promuovere gli affitti

E’ terminata la costruzione del primo lotto di abitazioni che, a giudizio unanime, rispondono perfettamente “a quei principi sociali ed igienici che costituiscono la precipua mira della nostra iniziativa”. Una casetta separata per ogni famiglia, un giardino, locali aerati e ben illuminati, un locale da bagno e due gabinetti, servizi di gas, luce elettrica e acqua potabile, finiture scelte accuratamente in modo da conferire “conveniente eleganza”.

Pur con tutti questi vantaggi il Consiglio ha ritenuto di tenere bassi i canoni di affitto, come risulta dallo specchietto allegato. L’invito rivolto a tutti i soci è che facciano più pubblicità possibile, dato che alloggi sfitti non potranno essere sostenuti a lungo dai bilanci della società.

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