Commento ad una relazione del dott. Pietro Ferrari sulla istituzione in Milano del Casellario Sanitario delle Case, voluto dalla Amministrazione Municipale come uno strumento per la lotta alla tubercolosi e delle altre malattie infettive, favorite dalle pessime condizioni igieniche di molte abitazioni. “L’agglomerarsi di parecchie persone in uno stesso ambiente, specie nelle grandi città, la convivenza dei tubercolosi coi sani, la deficiente educazione igienica popolare, la mancanza di luce, di sole, di aria sana, le abitazioni umide” sono tutti fatti che concorrono a spiegare la ragione degli scarsi successi della lotta contro la tubercolosi. In queste pessime condizioni non vive solo la classe povera e operaia, ma anche nelle abitazioni della classe media, allo scopo di ostentare una condizione economica superiore a quella reale, spesso i locali migliori sono utilizzati come salotti o locali per gli ospiti mentre la famiglia si restringe nei locali più angusti e meno illuminati. “Case vecchie, oscure, umide, senza cortili, prospettanti su vie strette e buie” favoriscono l’annidarsi dell’infezione, mentre “negli ambianti soleggiati, ampi e ben aerati sono meno frequenti i casi di tale malattia”. Senza una riforma radicale del modello abitativo, come si sta facendo a Milanino con la città giardino, i pur validi sforzi degli igienisti rischiano di non essere sufficienti: “essi non potranno mai riuscire a far scomparire tutti quei mali che sono il necessario portato della città moderna; essi non potranno impedire che si facciano strade strette e case a molti piani, non potranno togliere il rumore assordante delle strade affollate, la polvere, l’afa asfissiante delle notti estive, quando dalle alte muraglie e dalle vie  lastricate si sprigionano ventate di calore. E soprattutto non daranno alle migliaia di famiglie annidate nei grandi alveari cittadini il loro pezzetto di giardino, ove i bimbi possano scorrazzare liberamente e bere larghi sorsi l’aria pura di cui i loro deboli organismi hanno tanto bisogno. Solo la casa isolata, circondata dal verde di un giardinetto, coi suoi servizi esclusivi, ove la famiglia si trova tutta raccolta e libera, senza l’obbligo di incresciosi contatti, rappresenta l’ideale dell’abitazione umana”.

L'Idea Cooperativa

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1 Gen 1911

Il casellario sanitario delle Case

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