Sull’onda del Milanino di Buffoli, anche la ditta Nagas Eigenmann e &C presenta al Comune di Cusano Sul Seveso il progetto del Quartiere Giardino Regina Elena. I proponenti spiegano che già dall’aprile 1908 essi si adoperarono affinché l’Unione Cooperativa scegliesse Cusano per realizzare il Milanino e che in seguito acquistarono i terreni lungo la linea tramviaria Cusano Bivio – Cinisello. Ora intendono “iniziare quanto prima qualche costruzione di villette” e quindi hanno predisposto un Piano Regolatore e Norme Edilizie per avviare il progetto “che non deve staccarsi dalle grandi linee già tracciate dagli egregi Promotori di Milanino”.

Il piano regolatore allegato, tracciato dall’Ing. Alfredo Piontelli di Lodi, “segue nelle linee generali quello di Milanino” e le norme edilizie sono mirate a che “il Villaggio Giardino abbia continuamente ad avvantaggiarsi nelle sue caratteristiche, prima fra tutte quella grande di salubrità”. Per i servizi, come ha già fatto l’Unione Cooperativa, “pure noi dal canto nostro non manchiamo né mancheremo di interessarcene”.

Nel piano regolatore proposto si nota l’assenza di spazi per servizi pubblici e verde, solo residenze private. Le norme edilizie limitano l’occupazione di suolo al 50% della superficie del lotto (per il Milanino era fino al 40%); non ci sono limitazioni di altezza, anche se, la proposta é per un ambiente di qualità e quindi, in pratica si costruirono solo ville di due piani (salvo un piccolo condominio di quattro piani sull’attuale via Toti); non è prevista la fognatura, quindi le residenze dovranno dotarsi di un pozzo nero sigillato e di una cisterna per la raccolta delle acque piovane.

Facile capire la grande differenza tra il Milanino e Regina Elena anche solo confrontando la passione del testo di Buffoli quando presenta ufficialmente il Milanino all’amministrazione di Cusano ed il tono freddo e burocratico della proposta di Nagas e soci.

18 Feb 1910

Il Piano Regolatore del Quartiere Regina Elena

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