Con la presentazione di questo progetto di legge l’on. Luzzatti mantiene la promessa fatta nel recente congresso di Milano di correggere i difetti e le lacune della nostra legislazione. Questo disegno di legge può “arrecare sensibili benefici alla impresa del Milanino ed ai futuri abitanti della auspicata città giardino”. Nonostante la grande disponibilità di capitali nelle Banche Popolari, nelle Casse di Risparmio Postali e nelle Casse di Risparmio Ordinarie, gli investimenti per le case oggi non sono sufficienti. Necessitano quindi interventi sul versante fiscale.

Il disegno di legge proposto estende parte dei benefici fiscali previsti per Comuni, Cooperative Edilizie, Enti Autonomi, Associazione di Mutuo Soccorso in merito alla costruzione di abitazioni popolari o economiche, anche alle Società Anonime e ai privati costruttori. Si allargano quindi il limiti che la legislazione imponeva sui prestiti per l’edilizia alle Casse di Previdenza, alle società di Beneficenza, alle Assicurazioni. Gli interessi sui mutui per le case popolari e economiche sono esenti dalla imposta di ricchezza mobile. Le case popolari e economiche godono di un’esenzione fiscale per quindici anni, mentre sono ridotte al 25% le tasse ipotecarie e di registro e quelle sui contratti per la costruzione di case. Una lunga serie di agevolazioni fiscali riguarda anche le case di tipologia non economica o popolare, con agevolazioni maggiori per le case con meno locali, quindi per le classi meno abbienti o medie.

Una disposizione di particolare interesse per l’Unione Cooperativa è quella che consente anche alle cooperative di consumo di godere delle agevolazioni per la costruzione di case previste per le cooperative edilizie.

l'Idea Cooperativa

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18 Set 1910

Nuovo disegno di legge per le case popolari ed economiche

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