Applauditissima conferenza, illustrata con proiezioni luminose, di Georges Benôit-Lévy, segretario della Association des Cités-Jardins deFrance. Le molte immagini mostrate spiegano come sia facile trasformare da brutto in bello un posto mediante le piante e la pulizia. Le città oggi difettano di spazi liberi, che sono invece indispensabili come elemento di bellezza e punti “nei quali le varie classi della città devono trovarsi, riunirsi, fondersi. Le persone diverrebbero più buone se vivessero meno separate”. In America, esempio dell’iniziativa privata, in ogni città ci sono ampi parchi. In Germania, la legge favorisce il mantenimento in comune della proprietà del terreno, così che è facile attuare piani regolatori “avendo di vista, non il bene o il capriccio individuale, ma il bene comune”. Il conferenziere conclude augurando al Milanino “ogni meritata prosperità”.

Il giorno dopo Benôit-Lévy visita il cantiere del Milanino in compagnia di Luigi Buffoli e di Grosjean, un consigliere della Cooperativa Inquilini di Milanino e “si mostrò entusiasta di quanto vide”.

 

Da questo numero di saggio (distribuito gratuitamente) il giornale muta il titolo in L’Idea Cooperativa – il Nostro Giornale e diventa settimanale.

l'Idea Cooperativa

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26 Giu 1910

L'estetica delle città

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