Luigi Buffoli presenta al consiglio comunale di Cusano sul Seveso il progetto dell’Unione Cooperativa per il Milanino, chiedendone l’approvazione. “…in conseguenza dell’aumentare rapidissimo della popolazione milanese … l’industria edilizia privata si dimostrò incapace a soddisfare convenientemente alla grande richiesta di abitazioni, specialmente per le classi meno agiate, e la cittadinanza cominciò a soffrire acerbamente per la penuria di alloggi sani ed economici; l’Unione Cooperativa ritenne fosse giunto il momento … di provvedere anche alle abitazioni dei propri soci”.

Gli studi eseguiti “persuasero di provvedere alle necessità della numerosa classe di impiegati, piccoli professionisti esercenti che costituiscono la maggioranza dei soci dell’Unione Cooperativa … [e] conclusero della opportunità di preferire la forma tutta moderna delle città-giardino. … Nessuno infatti può mettere in dubbio che l’idea di abbandonare il sistema dei grandi casamenti, ove gli abitanti si trovano agglomerati e costretti ad una convivenza, non sempre gradita, in ambienti piccoli, con deficienza d’aria e di luce e privi di quegli abbellimenti che offre la natura, per costruire invece quartieri ricchi di verde, con grandi spazi aperti ove gli alloggi siano distribuiti in piccole case, ciascuna fornita di giardinetto ed orto e di tutti i servizi necessari, risponda ai più elevati concetti d’igiene, di moralità e di decoro”.

Sull’esempio delle nazioni estere, l’Unione Cooperativa intende provvedere alla sistemazione dell’area, secondo un piano regolatore, ed a tutti i servizi pubblici, come l’acqua potabile, le fognature, l’illuminazione, ecc… lasciando invece il compito di provvedere alla fabbricazione, sia ad una speciale Società di Inquilini, da essa creata, sia a quelle qualsiasi società edilizie o a quei privati che vorranno acquistare i lotti di terreno, resi fabbricabili, per costruirvi le case”.

Per i servizi (strade, verde, ecc…) si utilizzerà circa un terzo dell’area, sul resto sono previste circa 2000 casette, che tutti potranno costruire. Però “allo scopo di evitare che la speculazione entrasse a pregiudicare l’esatta attuazione dell’idea accolta, ho provveduto alla compilazione di apposite norme edilizie, alle quali si intende subordinare la cessione di lotti fabbricabili, onde impedire che si fabbrichino case non rispondenti ai concetti ed alle caratteristiche della città giardino”.

La strada per Cinisello [NdR l’attuale via Cooperazione] verrà allargata da 8 a 12 m, rettificata e dotata di marciapiedi rialzati e alberati da 4 m ciascuno. Buffoli si augura che tale miglioramento venga realizzato dal comune anche nel tratto di imbocco alla Provinciale che non rientra nel Milanino e, in seguito, nel tratto verso Cinisello.

31 Lug 1909

Il progetto del Milanino al Consiglio Comunale di Cusano sul Seveso

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