L’assemblea degli azionisti della Banca Popolare di Milano non raggiunge il numero minimo dei partecipanti neanche in seconda convocazione, non ostante l’importanza dell’argomento all'ordine del giorno, la costruzione delle case popolari. Gli intervenuti comunque discutono su come non lasciar cadere la proposta dell’Istituto per le Case Popolari, vista la gravità del problema. I destinatari delle case popolari infatti non sono soltanto gli operai, ma anche i membri del ceto medio. Buffoli, presente, raccomanda al Consiglio il problema “perché c’è in vista una certa combinazione col suo Milanino” e propone che in seconda convocazione l’assemblea sia valida qualunque sia il numero dei presenti. 

Corriere della Sera

25 Nov 1907

Buffoli all'assemblea della Banca Popolare

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