Scopo della Società è costruire case a Milanino da affittare ai soci a prezzi equi. Le case devono essere costruite nel rispetto di tutte le normative di igiene e salubrità oltre alle disposizioni dell’Unione Cooperativa per il Milanino. Devono anche soddisfare i requisiti della legge sulle case popolari ed economiche. Gli alloggi saranno assegnati solo in base all'ordine cronologico delle richieste e il canone di affitto sarà determinato nella misura minima possibile includendo solo i costi di gestione e manutenzione ed un interesse massimo del 5% sulle azioni e del 4,5 % sulle obbligazioni. Eventuali utili devono essere ripartiti tra i soci inquilini in proporzione ai canoni pagati. Il contratto di affitto resta valido anche dopo la morte dell’inquilino, a vantaggio dei suoi familiari, e non può essere disdetto dalla Società se non con il consenso dell’interessato. Come in ogni società cooperativa, nelle assemblee ad ogni socio spetta un voto indipendentemente dal numero di azioni possedute.

Secondo Buffoli, la Società degli inquilini avrebbe dovuto essere tra i principali costruttori di tutta Milanino: in questo modo si sarebbero assicurate case dignitose anche ai meno abbienti, contrastando le azioni speculative.

Il Nostro Giornale

162-163

Feb-Mar 1909

Progetto di statuto della Cooperativa Inquilini di Milanino

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